martedì 4 febbraio 2014

Una lavatrice in regalo

Oggi mia zia ha pensato di regalarmi in un colpo solo lavatrice e tv.
Che fortuna spettacolare!
Ovviamente io non mi sono fatta mancare la crisi d'ansia sulla scelta della lavatrice: quasi tutti i modelli "abbordabili" provenivano infatti dalla ElettroLux, e la mia coscienza etica ha iniziato a fare le capriole.
Sono anche riuscita a coinvolgere il proprietario del negozio in un mini dibattito sulla possibilità o meno di boicottare il marchio.
Lui, molto sinceramente, mi ha detto che se avesse avuto a cuore solo il suo personale guadagno mi avrebbe indirizzato su un marchio tedesco o simile, sicuro di vendermi la Ferrari delle lavatrici e guadagnarci un botto, ma pensa che in questo momento l'industria italiana vada sostenuta, incoraggiata a rimanere anziché scappare.
Ci ho ragionato su un po' per conto mio, e poi gli ho dato ragione.
Non sono ancora sicura di aver fatto la scelta eticamente meno peggio, e questo mi disturba un po'. Però nella vita vanno fatte delle scelte, ogni giorno, e anche una stupidaggine come l'acquisto di una lavatrice ne comporta. Ebbene, magari avrò sbagliato e avrò aiutato il capitalismo che tanto rifuggo, però ho cercato davvero di ragionare per il meglio. Spero che così almeno ci sia un giorno in più di stipendio per un lavoratore...

sabato 1 febbraio 2014

Del profumo di vaniglia e altri titoli alimentari per i libri...

Mi sono sempre chiesta perché spopolassero quegli orribili titoli per i libri, che ultimamente sembra debbano per forza contenere il nome di qualche spezia o di qualche ingrediente per la cucina.
"Il vento che sa di miele e di cannella", "Il profumo dello zucchero a velo", "Miele amaro e mandorle dolci", e chi più ne ha più ne metta. Melassa allo stato puro, così, senza un perché, spesso fregandosene anche del titolo originale che nulla ha a che vedere con quello dell'edizione italiana.
Poi stasera ho passato tutta la serata a cucinare con la mia ragazza, prima una versione cicciosa della mozzarella in carrozza, poi pancakes a volontà.
E mentre ci davamo il bacio della buonanotte mi sono sentita avvolta dal profumo dello zucchero a velo, e improvvisamente ecco che tutti quei titoli mielosi hanno acquistato significato...
Capisci di essere invecchiata quando inizia a pensare ai titoli di certi romanzi quando stai con la tua dolce metà :'D

martedì 24 dicembre 2013

Solo lacrime nella pioggia

Capita così, che qualcuno ti manda un messaggio e ti avvisa che quella persona, quella persona che conoscevi, in una buia notte di dicembre ha deciso di alzarsi in piedi e fare un salto fuori dal cerchio. Di andarsene così, in silenzio e per propria scelta, a pochi giorni da Natale.
Tu che non sai se hai fede, e se ce l'hai non sempre ti ricordi dove l'hai messa, resti lì a farti domande senza senso e senza risposta.
Perché, come, nessuno poteva aiutare? Ormai, che senso hanno?
E ti chiedi come possono stare le persone che lo conoscevano bene, meglio di te, che lo avevano come presenza fissa e costante nelle proprie vite, non quasi una comparsa come era per te. E se ti sei persa qualcosa, a non conoscerlo di più. Soprattutto sapere dentro di te che se lo hai sempre tenuto ad una certa distanza, anche se era un tipo di persona che ti piaceva, è soprattutto perché avevi paura che non ti accettasse, lui così cattolico, e così hai perso un'occasione, l'occasione di vedere quanto meravigliose sono le persone e come sanno stupirti, accettando le tue differenze con un sorriso invece che con la porta chiusa che ti aspettavi.
Ciao Corrado, non ci posso pensare che hai scelto di non esserci più.
Ti penso, con affetto, mentre la pioggia si mischia alle mie lacrime quiete.

giovedì 7 novembre 2013

Work in progress

Dopo circa tre mesi dall'acquisto della casa, vi aggiorno sullo stato dei lavori.
Ok, non è un post molto interessante, lo ammetto, ma mi fa piacere tenervi informati :)
Allora, cucina e divano acquistati e in attesa di consegna, mancano il letto e l'arredo bagno. L'elettricista è passato oggi, e temo che questo suo passaggio mi farà piangere non poco...
Ma c'è già "qualcuno" che dice che manca anche Sky...mi devo arrendere così alla borghesia o devo combattere per sostituire la parabola con una libreria in più? :D

martedì 22 ottobre 2013

Una serata per noi

Nuovo lavoro, nuovi impegni. E un sacco di serate passate in mezzo alla gente per forza, a dividere il tuo sorriso con mille occhi che non sanno, non sanno quanto è prezioso ed elegante.
Poi una sera inaspettata, un'amica che non riesce ad uscire, un'altra che dà buca con una scusa inutile, ed ecco un cinema tutto per noi e le nostre risate.
Che bella, amore mio, questa serata da fidanzatine sciocche che si tengono per mano nel buio della sala.
E il tuo sorriso tutto per me mentre mi dai un bacio leggero...

giovedì 22 agosto 2013

At least...

...alla fine, ce la farò!
Gallipoli aspettami, mi hanno finalmente confermato le ferie (ma davvero la Puglia è la moda dell'anno? Ma perché sono sempre così disperatamente scissa dalla realtà?!).
Otto giorni non-uno-di-più ma me ne farò una ragione.
E, alla fine, mi tolgo questo sassolino(macigno?) dalla scarpa: il mio nuovo capo è UNO STRONZO.
Mi perdonerete sicuramente il francesismo quando vi spiegherò che quest'anno la coop per cui lavoro si sta fondendo con un'altra, ne sono conseguiti un po' di pasticci burocratici per cui fino ai primi dieci giorni d'agosto nessuno ha saputo dirmi se e in che periodo avrei avuto qualche giorno di ferie e quando finalmente si sono decisi a concedermi quindici giorni mi è stato detto che nella seconda settimana sarei dovuta rientrare una sera per presentare un libro, ovviamente non pagata.
Ora, capisco che con i tempi che corrono non sia il caso di lamentarsi, che la vita presenta problemi ben peggiori, ecc, ecc, ma il fatto che io sia straprecaria, con un contratto part time ma spalmato su sei giorni così non posso avere altri lavori, che io prenda sì e no 800 euro al mese e non eserciti una professione in cui la mia presenza si renda indispensabile per salvare vite umane mi fa dire che sì, anche questi sono problemi.
Il fatto che siamo in una situazione di crisi non deve farci abbassare la testa ad ogni richiesta dei capi, non dobbiamo permettere che ci tolgano pian piano tutti i diritti che nel passato sono stati faticosamente conquistati, compreso quello alle ferie.
Cominciamo con il non poter dire di no ad un rientro anomalo dalle ferie (a metà settimana, ovviamente, così da non permetterti di organizzare niente), continueremo col dover dire sempre sì a qualsiasi richiesta di straordinario non pagato fino a che anche il fatto stesso di lavorare sia considerato un lusso che dovremo in parte ripagarci noi stessi?
E alla fine sì, sono arrabbiata!

lunedì 29 luglio 2013

Never say never

Quando meno te lo aspetti, quando vedi la convivenza lì, a due passi, così vicina che ti pare di toccarla, finalmente...
Una sera qualsiasi, qualcuna porta in compagnia la sua vecchia amica del liceo e bam! La chimica ti gioca uno dei suoi scherzetti.
Panico puro.
Ma come, proprio a me che non credo neanche all'esistenza delle altre donne, dato che non le vedo nemmeno? Ma non ero quella seria, super innamorata, eccetera eccetera?
Eppure.
Eppure due occhi azzurri e un sorriso da mascalzona, e io lì a flirtare come una scema, davanti alla mia ragazza che nemmeno mi guardava.
E poi: lacrime e sensi di colpa, discorsi e confronti.
Capire che si è davvero una coppia adulta e seria quando si affrontano i problemi insieme, quando ci si confronta e non si lascia spazio alle ombre.
Perché non ci vuole niente a dire ma sì, cosa c'è di male? Lo fanno in tanti, lo fanno quasi tutti? Lasciamoci andare e poi si vedrà.
Invece il bello di essere noi due sempre, la dolcezza di sorridere nonostante le difficoltà e di dire che sì, è una faticaccia a volte ma ne vale la pena, non è il peso di una rinuncia ma la felicità di una scelta.
E io ti scelgo con gioia tutti i giorni, amore mio.