lunedì 8 luglio 2013

Lost and delirious

....ma qualcuno di voi sa come si fa a trasferirsi in una casa nuova il più in fretta possibile, aprendo tutte le utenze di luce, acqua, gas, telefono, ecc?!
Ovviamente i miei latitano una volta capito che la casa c'è e la figlioletta è pronta a spiccare il volo -.-'
Stay tuned for more details...

martedì 11 giugno 2013

Where you live

Ed ecco il post dedicato alla grande novità che vi avevo promesso...
Mentre la battaglia infuria (leggi, a casa della mia fidanzata la situazione è in peggioramento costante), un raggio di luce rischiara la notte.
E io preparo una statua a grandezza naturale al mio immenso papà, che si è messo una mano sul cuore e mi ha detto esattamente questo: "Non fa molto piacere neanche a me che tu esca di casa così, ma è la tua vita e tu sei mia figlia, perciò questo è quello che posso fare."
E ha comprato una casa per la nostra famiglia.
Tutto qua, direte?
No, perché in realtà, per pallini ereditari e familiari con cui non sto a tediarvi, la mia famiglia ha attualmente l'uso di un appartamento, che però in futuro dovrà essere diviso tra più eredi, e insomma, in attesa di quel giorno la casa nuova per la mia famiglia al momento sarà "prestata" a me e alla mia fidanzata, fino a che il resto della mia tribù non ne avrà bisogno.
Inutile raccontarvi quante lacrime hanno seguito questo annuncio, e anche forse la gioia incredibile che mi ha colpito come un meteorite...bang!
In realtà i preparativi non sono ancora partiti perché non ci sono ancora state consegnate le chiavi, però io&lei abbiamo già iniziato a farci mille film sulla disposizione dei mobili e sui colori da dare alle pareti...e su tutto quello che renderà un semplice appartamento un posto chiamato casa.

giovedì 30 maggio 2013

Quattro mesi dopo...

Eccomi di nuovo a scrivere. Avevo sospeso il mio blog a causa di un dolore persistente all'anima, iniziato col penoso risultato delle elezioni (no, non ho annullato il voto né ho dato scheda bianca, ma non ho votato nessuno di quei caproni seduti attualmente in parlamento, se ve lo state chiedendo!) e proseguito in un turbine di liti familiari con la mia dolce metà.
Sì, perché la sua famiglia non è il massimo, purtroppo. E' all'apparenza normale, ma in realtà è un insieme di persone che si fanno del male deliberatamente, nonostante l'affetto che li lega. E questo affetto è la mia ragazza, che ha sacrificato anni e momenti della sua vita per tenere insieme gli altri quattro.
Io non sono certo la migliore delle fidanzate possibili, per cui ogni tanto ho risposto come non dovevo alla mia lei, ferita e bisognosa di comprensione e non di attacchi anche da parte mia.
Ma dato che sono una fan dell'autoanalisi, so dove e perché ho sbagliato, e questo ci ha permesso di essere ancora insieme, ancora più forti, ancora più famiglia io e lei.
E ho una notizia fantastica, ma merita un post tutto per sé, quindi qui non vi scrivo niente :P

giovedì 31 gennaio 2013

No panic

Ok, mancano 24 giorni al voto. E io...per chi voto???
Troppo attaccata al diritto al voto e al suo significato storico per astenermi, ma troppo dubbiosa su chi possa davvero rappresentarmi e meritare il mio voto.
Vado a dormire perché se inizio a pensarci seriamente mi vengono i sudori freddi, addio sonno e domani si lavora...

martedì 29 gennaio 2013

Lincoln


Vicino a me c'era chi sbuffava per la lunghezza del film, chi per la pallosità dell'argomento (beh, non siete mica andate a vedere l'ultimo cinepanettone, girls), e invece io ho pianto in diversi passaggi del film.
Mi sono sentita come sempre chiamare in causa, in fondo le parole pronunciate da Lincoln potrebbero essere tranquillamente essere pronunciate da un qualsiasi presidente di oggi, basta solo sostituire la parola "negri" con la parola "gay"...
Chissà se un giorno sarà possibile anche per noi essere considerati umani e cittadini come gli altri, senza che questo desti meraviglia.
Io non stimo particolarmente la politica degli Stati Uniti, ma qualche giorno fa questo discorso mi ha commosso...che possa essere per noi l'inizio di quello che è stato per tutte le minoranze il discorso di Lincoln sull'abolizione della schiavitù.



martedì 4 dicembre 2012

Solo un cane

Ma era il mio. Ormai è passata quasi una settimana da quando ci ha lasciato, e mai, mai avrei potuto pensare di sentire la sua mancanza così tanto, di piangere lacrime amare vedendo la cuccia vuota.
Siamo una famiglia di origine contadina, gli animali, cani compresi, sono sempre stati considerati un complemento, un qualcosa che bisognava nutrire e a volte coccolare. Di cani ne abbiamo avuti tanti, sempre distanti, sempre non troppo addomesticati, lasciati a girare per la corte pur costruendo per loro un rifugio per il freddo e non facendo mai mancare acqua e cibo.
Poi è arrivato questo batuffolo di pelo, aveva solo due mesi e c'era la neve, la notte di Santa Lucia quando la zia ce lo ha portato.
Saltellava nella neve più alta di lui, e ci ha fatto subito tenerezza. E da lì, abbiamo costruito una cuccia, gli abbiamo dato dei maglioni vecchi perché facesse la sua tana più calda, lo siamo andati a cercare le mille mila volte che è scappato per correre dietro a qualche cagnolina, l'amore di una brezza o poco più.
Abbiamo comprato biscotti apposta per lui che era così goloso, abbiamo nascosto le caramelle che aveva imparato a scartare tenendole tra le due zampine, erano dolci e gli facevano male...
Lo abbiamo portato dal veterinario quell'unica volta che si è ammalato, abbiamo pregato che si salvasse e gli siamo corsi dietro quando abbiamo capito che stava bene e aveva di nuovo voglia di scappare e saltare.
E' stato tutto questo, e anche di più. So che ora ricordo solo le ultime due settimane, il dolore, il suo sguardo implorante e noi disperati di non poterlo aiutare...ma poi il calore del suo pelo puzzoso, il suo modo di piegare la testa quando voleva farti capire che ti stava ascoltando, sì, ma tanto non avrebbe mai fatto come gli chiedevi, sono lì, e torneranno fuori.
Piccolo Dylan, compagno di più di quindici anni, sei riuscito a far piangere anche il mio papà.
Ci manchi tesoro. Sei stato il più bel compagno che questa famiglia potesse avere.


sabato 3 novembre 2012

Avanti popolo!


Io mi ci sono quasi persa, nella tecnologia. Eh sì, perché non mi bastava facebook, skype, messenger, il blog. Eh no, ci voleva anche twitter. Non mi sono ancora arresa all'acquisto di uno smartphone, quello lo considero come il mio punto limite, fatto quello potrete seppellirmi nei byte, ve lo permetterò. La cosa che però non mi è sfuggita è la potenza di questi mille mila mezzi di comunicazione. Perché è vero che davanti ad uno schermo siamo in contatto con migliaia di persone e in realtà siamo soli, ma è ancor più vero che attraverso questi vettori dei nostri pensieri possiamo davvero raggiungere molti.
E allora eccoci, affido a voi tutti il mio pensiero perché possiate spargerlo il più lontano possibile. Premetto che parlo da parte coinvolta, perché mio fratello è uno dei ragazzi presi a manganellate dalla polizia mentre dimostrava PACIFICAMENTE seduto per strada davanti ai cancelli di Ikea (polo logistico di Piacenza).
Vero che lui è esponente della politica locale, vero che ha 26 anni e siede in consiglio, vero anche però che sta combattendo pacificamente una battaglia SACROSANTA che non gli frutterà nemmeno un voto, perché le persone che difende sono quasi completamente extracomunitari, e i pochi italiani coinvolti si sa che hanno la memoria corta...
E veri sono gli insulti fascisti che gli sono stati rivolti, in primis dai poliziotti, e poi da alcuni operai sottopagati che lo hanno insultato nella paura di perdere il posto di lavoro, seguendo il motto meglio schiavi senza diritti che disoccupati. Questi individui saranno i primi a beneficiare dei cambiamenti contrattuali che sta chiedendo mio fratello e con lui i lavoratori in protesta. Ebbene, questo mi fa capire ancora di più quanto siamo schiavi dei "padroni", e più ancora siamo schiavi della nostra schiavitù, che ci spinge a farci la guerra tra poveri anziché unirci per il bene comune. Ma non eravate tutti cristiani? E allora perché continuate a girare la testa dall'altra parte? Se tollerate questo, i vostri figli saranno i prossimi... (per coloro che ignorano: non è una minaccia, è una strofa di una canzone ahimè poco conosciuta)