venerdì 15 luglio 2016

Milioni di parole, o solo silenzio

Continuo a non rassegnarmi all'abbandono di questo blog.
Pare evidente che non sono in grado di seguirlo con costanza e dedizione, ma a mia discolpa posso dire che ormai è un anno da quando non ho più un computer a casa, devo accontentarmi di quello sul posto di lavoro.
La causa? La pigrizia nel sostituire il mio pc precedente, deceduto senza pietà in un caldo mattino della scorsa estate, in primis. Poi la cronica mancanza di una entrata certa, nonostante un secondo lavoro appassionante e coinvolgente ma non in grado di rendermi economicamente indipendente.
E una depressione costante che fa da contorno alla situazione lavorativa personale stabile solo nell'instabilità, a un mondo che va sempre più verso qualcosa di brutto e irreversibile ma che non viene ascoltato nel modo giusto.
Giorni in cui lacrime e parole scorrono copiose.
Quindi: aspettatevi altri post, a breve e senza nessuna logica.
Le cose da dire sarebbero milioni, ma la sirenza del silenzio, del lasciare meno tracce possibili su questa Terra ove chiunque sembra preso dalla smania di apparire, è sempre molto affascinante.
Dovrò trovare un giusto compromesso con me stessa.

martedì 22 marzo 2016

In the age of information

Non posso e non voglio fermarmi a commentare quanto successo negli ultimi mesi (attentati, migranti,  sciacallaggio vario da parte di certi politici e dei loro seguaci). Voglio solo fermarmi un attimo e riflettere su un paio di cose.
È assolutamente evidente a chiunque che i nostri modelli culturali ed economici sono falliti miseramente.
Anche il pacifismo fine a se stesso, alla "guardate come siamo bravi siamo contro la guerra", che non porta altre azioni oltre alle marce e alle sfilate, forse addirittura rischia di peggiorare le cose, perché sistema le coscienze e non spinge le persone a cercare la vera radice dei problemi.
L'unica cosa capace di portare risultati, seppur piccoli e frammentati nel tempo, è l'azione concreta che ognuno di noi può portare nel mondo.
Sono contraria alle logiche di sviluppo neocolonialista del c.d. "mondo occidentale"?
Bene, allora sono anche disposta a consumare meno energia per scaldare casa in inverno, non sprecare corrente lasciando accese tutte le luci, usare solo l'acqua di cui ho bisogno.
Ma anche: modificare le mie abitudini di acquisto, prediligere acquisti col minor impatto possibile, premiare aziende dai comportamenti etici.
È ovvio che questo significa cambiare le nostre abitudini, in alcuni casi anche radicalmente.
Significa andare incontro a chi ha meno, significa essere disposti ad accogliere e proteggere chi scappa dalla parte del mondo rovinata dal nostro egoismo consumistico.
Ma significa anche, più di tutto, lavorare concretamente perché nel mondo ci sia più giustizia e più etica.
Chi ha voglia di farsi esplodere in nome di non si sa che, se può avere una casa ed un lavoro dignitoso, e insieme a lui tutti quelli a cui è legato?
Ovviamente la sto facendo semplice, perché, come detto all'inizio, questo post non è nato con l'intento di approfondire l'argomento, ma solo di lasciare spunti per riflettere.
Per iniziare ad approfondire il problema vi consiglio la lettura di un recente saggio di Noam Chomsky e Andre Vltchek, "Terrorismo Occidentale. Da Hiroshima ai droni" (ed. Ponte alle Grazie).
Perché a volte bisogna conoscere tutto il contesto, e non solo quello che abbiamo davanti agli occhi ogni  giorno.
Non possiamo certo riuscire a sapere tutto, ma dobbiamo ricordare che
(immagine tratta da http://worldlyminds.com)



giovedì 3 dicembre 2015

La fatica!

Vorrei scrivere di tutto, e finisce che non scrivo niente.
Vorrei parlare di mille mila cose, e invece scelgo spesso il silenzio e la riflessione invece delle parole, anche scritte.
Negli ultimi mesi sono state tantissime esperienze e tanti pensieri che mi hanno attraversata e cambiata.
Così tanti che è davvero una fatica impossibile riuscire a tradurli tutti in parole. La voglia c'è, poi mi manca la forza.
Ho quindi deciso di scrivere compulsivamente ogni volta che me ne capita l'occasione, con buona pace dei lunghi silenzi o delle pagine troppo affollate.
Ma che fatica essere così incostante :)

martedì 12 maggio 2015

Non ce la posso fare

Convivenza,lavoro,famiglia,spese,guerre,no global,noexpo,amici che non senti mai,altri che senti sempre e non sono amici,colleghi,disarti vari,farsi una cultura,non avere tempo,averne troppo nel momento sbagliato,Kobane,le vacanze,essere seri,esserlo troppo poco,ridere,non ridere,volere fare e non riuscire,fare e non sapere come,cercare interessi,averne troppi,matrimoni,feste comandate,feste laiche,cortei,dimenticare ricorrenze. Vita di tutti i giorni.
E potrei continuare.
Qualche tempo fa su Internazionale è uscito un servizio sul dolore cosmico. Vale la pena di leggerselo, è qui
Ed è precisamente come mi sento in questo periodo.
Poi mi giro nel letto durante la notte, e lei nel sonno cerca la mia mano, e improvvisamente il dolore tace...(pensare che Tiziano Ferro non è esattamente il mio cantante preferito)
Se avete dei dubbi sulla convivenza, e amate davvero la vostra metà, buttateli dalla finestra e fatelo subito. Nessun problema sarà più grande della soluzione che troverete insieme.
Nonostante il dolore cosmico.
L'amore conta, conosci un altro modo per fregar la morte?

giovedì 11 settembre 2014

Con chi sono in debito

Mi sembra giusto aggiungere un post per ringraziare Claudia, la ragazza che mi ha ispirato l'elenco letture per il mio blog.
Questo è il suo, spero che vorrete conoscerla :)
http://vitadici.blogspot.it/

Letture di maggio

Pensavate che mi fossi persa, eh?
E invece ero solo in ferie :)
Torniamo indietro di qualche mese, ecco le mie letture di maggio!
1) Revolutionary Road, di R. Yates. in realtà l'avevo iniziato in aprile, ma ci ho messo così tanto a leggerlo che pensavo mi avrebbe bloccata per tutto maggio. E' un bel libro, ma rispetto a quelli moderni si affronta sicuramente con più fatica. Io comunque lo consiglio, ormai è un classico e mostra da dove nascono tante delle ossessioni americane che esistono ancora oggi.
2) Una ragazza da Tiffany, di S. Vreeland. Lungo, molto lungo, soprattutto nelle descrizioni delle opere create, ma bello, emozionante, soprattutto perché nelle note alla fine della storia si scopre una cosa sulla protagonista che mi ha emozionato.
3) I Beatles in India, di L. Laphalm. Comprato e letto al'interno del Salone del Libro a Torino. Carino, per fanatici dell'epoca :)
4) Gli sdraiati, di M. Serra. L'ho trovato piuttosto noioso, pur se comprensibile nello sguardo "da genitore" che getta sui figli.
5) L'amore semplicemente, di Alessandro Golinelli. Tenero, dolce, sussurrato in un'epoca in cui gridano tutti. E con il finale che non ti aspetti, purtroppo (ma non perché sia scritto male!). Poi l'ho letto in vista di un futuro (e ora imminente) incontro con l'autore, quindi con molta curiosità, che non è stata delusa.
6) Divergent, di V. Roth. Carino, troppo adolescenziale in certi punti, ma immagino che per il genere questo sia un vantaggio, in realtà ^^'
7) La grande amica, di C. Dunne. Ok, è scritto bene, si legge in fretta, è una storia carina, e una amica che credevamo eterna che si rivela tutt'altro la abbiamo avuta tutte. Ma perché usare il carattere 14 per far pesare il libro un po' di più? Io ho usato questo trucchetto nello scrivere la tesi di laurea, ma lì non avevo certo lettori da "spennare"...
8) La strada verso casa, di Fabio Volo. A me lui sta simpatico, scrive cose spiritose ma questo libro l'ho trovato di una noia mortale, banalissimo nelle descrizioni anche delle emozioni. Mi spiace, perché ci vedo dietro un lavoro da parte di Volo per cercare di dare più spessore ai suoi personaggi...ma secondo me non ce la fa proprio. Per fortuna esistono le biblioteche e non ho speso nemmeno un euro :D
9) Marina Bellezza, di S. Avallone. Che dire...carino, troppo lungo in alcune parti che potevano essere tranquillamente riassunte in meno pagine. Ma niente di eclatante, Acciaio aveva un'altra forza, a mio parere.
Scusate se non metto foto, ma stasera non riesco in nessun modo...che avrò fatto al mio pc?
Spero che qualcuno di voi abbia voglia di condividere le sue letture, o le sue opinioni sui libri che ho letto.
Vi aspetto :)

giovedì 31 luglio 2014

Letture di aprile

Progrediamo velocemente verso l'estate, sempre che si possa chiamare estate (per ora) questa stagione non stagione che stiamo attraversando.
p.s. ci sono milioni di argomenti su cui vorrei scrivere, in realtà. Dalla Palestina che sta morendo lentamente sotto il fuoco israeliano, alla cronica mancanza di diritti civili che affligge l'Italia, passando anche per la situazione ucraina e la politica nostrana. Non è detto che non tiri fuori qualcosa anche su quello. Per ora però è lo sdegno generale verso tutte queste situazioni che mi blocca le parole, e allora preferisco magari provare ad agire (manifestazioni, raccolte fondi, informarmi di più) e parlare qui di un argomento che conosco bene.

"La lettrice" (A. Francoise), carino, ma non mi ha entusiasmato più di tanto. Un bell'esercizio di stile per spiegarci la passione dell'autrice verso la lettura.



"Mi hai cambiato la vita" (Abdel Sellou), libro che racconta le vicende del film "Quasi amici" viste dalla parte del badante.
Molto bello, diretto, sincero.
Lo consiglio proprio, soprattutto per chi ha tanti pregiudizi, sia verso chi non è della propria razza che verso le persone con gravi disabilità, per imparare che niente è mai come sembra e che andando al di là dei pregiudizi possono nascere cose inaspettate.



"Storie del bosco antico" (Mauro Corona), nì, nel senso che sono brevi storielle per lo più per bambini, credo, poetiche ma troppo infarcite di cattolicesimo per essere considerate fiabe per tutti (non ho - quasi - nulla contro il cattolicesimo, sia chiaro, solo che non mi piacciono le fiabe narrate da laici che ne grondano da capo a coda)

"Il gioco di Ripper" (Isabel Allende)...non dico delusa, perché lei scrive sempre bene, ma il thriller non è decisamente nelle sue corde. Comunque Isabelita è da leggere sempre, ma sono di parte :D
Ah, lo scrittore che troverete citato spesso e volentieri quando nel romanzo si parla dei libri che i protagonisti stanno leggendo è il marito della scrittrice, Tom Gordon, scrittore a sua volta. Insomma, tutto in famiglia!

"L'aiuto" (Katheryn Stockett). Leggetelo. E' bellissimo, toccante, vi farà ridere in certi punti ed indignare in altri. E soprattutto vi farà sentire sulla vostra pelle il bruciare delle discriminazioni.
Vogliamo scomodare Che Guevara? Scomodiamolo, fa sempre bene :) "Siate sempre capaci di sentire nel più profondo qualunque ingiustizia commessa contro chiunque in qualunque parte del mondo."
Ecco, con questo libro mi è successo. Ero ognuna delle donne nere discriminate mentre leggevo il libro, e non ho potuto fare a meno di pensare che se oggi sostituissimo la parola "gay" alla parola "negro" in racconti come questo molti diventerebbero più umani nei confronti degli omosessuali...
E' il libro da cui è stato tratto il film "The help".

"La famiglia Sappington" (Lois Lowry), un libro per ragazzi, carino, leggibile in un'oretta o poco più. Molto divertente alla fine il sommario di tutti i libri per ragazzi con protagonisti orfani infelici.

"Revolutionary Road" (Richard Yates). Difficile, lento rispetto ai romanzi moderni, ma secondo me ormai può essere considerato un classico della letteratura americana. Descrive perfettamente l'attimo in cui l'America passa dalla festosità dell'immediato dopoguerra al nascere delle prime, devastanti nevrosi sociali che ancora oggi resistono. Leggetelo, anche se vi ci vorrà un mese intero e lo intermezzerete con altri libri, come è successo a me :)

martedì 22 luglio 2014

Partiamo da qualche mese fa...letture di marzo

Dato che non ho moltissimo tempo, e voglio sottrarne ancora meno alla lettura, gioco un po' sporco e pubblico prima le mie letture passate, mese per mese da quando ho cominciato a parlarne con altri blogger.
Al via quindi le letture di marzo :)

"L'analfabeta che sapeva contare" di J. Jonasson. 
Senza alcun dubbio il romanzo più riuscito è il primo, ovvero "Il centenario che saltò dalla finsetra e scomparve", ma anche questo si fa leggere con piacere.
Divertente è vedere come la catena di eventi narrati è assolutamente folle, sia per numero di coincidenze che per gli eventi in sé, appunto, ma avrebbe potuto essere reale.
Da leggere? Sì, per chi ha amato il primo romanzo e anche per chi grazie a questo potrà scoprirlo.



"La ladra della primavera" di M. Fiorato
Cosa sarebbe successo se l'Italia fosse diventata uno Stato unitario molto prima del 1861? E guidata da un sovrano molto particolare, Lorenzo il Magnifico.
Dubbio tremendo che mi resta in testa dopo la lettura di questo romanzo storico.
Parte un po' in sordina, con quella che sembra la scontata storia d'amore tra una giovane puttana fiorentina che si mette nei guai per aver rubato il bozzetto del quadro di Botticelli (la "Primavera") e il nobile novizio di un convento che decide di aiutarla, si riscatta man mano che si prosegue nella lettura, diventando un buon romanzo giallo storico.

"Il romanzo nel tram" di B. Perez Galdos.
Va beh, questo è appena di 50 pagine, non so se vale come libro, comunque penso che vada letto!

"Sapeva di acqua piovana con una traccia di sale" di I. Miller.
Carino, anche se un po' adolescenziale. Mi avrebbe fatto bene leggerlo da adolescente, appunto.
In Italia mancano completamente le storie di giovani che si scoprono gay e si trovano ad affrontare tutta una serie di problematiche che spesso li schiaccia, quindi ben vengano libri di questo tipo, che sanno affrontare con delicatezza certi temi e che presentano comunque modelli positivi anche se non, per così dire, main stream.


"84, Charing Cross Road" di H. Hanff.
Breve romanzo epistolare, molto delicato.
Se avete un'ora libera leggetelo anche solo per avere consigli su libri antichi o di inizio '900 da leggere :)
E per ricordarsi di mettere sempre in pratica le cose che vogliamo fare!

lunedì 21 luglio 2014

Perché non i libri?

Mi sono accorta che uso più i blog degli altri che il mio...semplicemente perché posso parlare della mia passione: i libri!
E allora perché non recuperare i miei commenti e pubblicare post su quello che leggo?
Beninteso, senza nessuna pretesa di passare come critica di spessore. Anche perché leggo più o meno solo quello che la mia testolina vuole oppure ciò che mi pseudoimpone il lavoro.
E soprattutto perché mi manca il tempo per analizzare per bene tutti i libri che leggo, che sono un bel po', in effetti :)

sabato 12 luglio 2014

Palestina e Israele

Ci ricordiamo VIK?
Ecco la sua voce ancora viva che ci racconta un po' meglio alcune cose sul conflitto palestino-israeliano.
Mentre guardate il video (è un po' lungo, prendetevi tempo), ricordate però che io credo che sia Israele che Palestina partano da posizioni in cui entrambe le parti hanno sia torto che ragione, ma credo anche che due o tre razzi ridicoli di Hamas non valgano il massacro che si sta perpetrando a Gaza. Non che sia giusto che Hamas lanci razzi, eh? Ma al momento in cui scrivo vittime israeliana ZERO vittime palestinesi (esclusivamente civili) CENTOVENTI NEGLI ULTIMI TRE GIORNI...



mercoledì 2 aprile 2014

Sui genitori che rovinano la vita dei figli

Non ho nessuna pretesa pedagogica in quel che scrivo, prendetelo come sfogo personale e stop.
Niente da dire sulla mia famiglia, in cui sono sempre stata trattata come Persona e come Figlia, tanto da permettermi di arredare casa dei miei e (tentare di) andarci a vivere con la mia fidanzata, con qualche malumore ma mi hanno messo sempre in condizione di decidere da me cosa va bene e cosa no per la mia vita.
Altra cosa è la famiglia composta da quelli che possiamo definire "i miei suoceri".
Da quando la mia fidanzata è al mondo il loro compito pare essere quello di renderla insicura, schernirla nei modi peggiori e sottometterla psicologicamente.
Tutto ciò, ovviamente, perché fin dalla tenera infanzia è apparso subito ovvio che lei potesse essere lesbica.
Certo, poteva capitarle ben di peggio. I suoi avrebbero potuto picchiarla, costringerla a "terapie riparative", buttarla in mezzo ad una strada. Ma trentaquattro anni di angherie psicologiche io li vedo comunque un castigo del tutto immotivato.
Per dire, la mia fidanzata non riesce a ricordarsi una volta in cui la madre le ha detto "ti voglio bene", oppure una volta in cui suo padre abbia iniziato spontaneamente a parlarle se non per insultarla o chiederle di fare qualcosa. E nonostante questo li ama incondizionatamente come ogni figlio dovrebbe fare.
Io già così li ritengo due pessimi soggetti, totalmente incapaci di avere relazioni di vero affetto verso le persone, ma da quando la possibilità di una convivenza è diventata una certezza a portata di mano la mia stima per loro ha raggiunto se possibile livelli ancora più infimi.
Non si può neanche accennare alla cosa che la madre diventa una iena, urla, insulta, mentre il padre diventa parte dei muri dietro di lei e perde completamente quel poco spessore che ha.
E tutto questo perché, udite udite, i figli che non si sposano regolarmente con un matrimonio eterosessuale non hanno diritto ad avere una vita propria finché i genitori sono al mondo, in quanto la loro vita appartiene ai genitori. In caso di emancipazione per motivi diversi il figlio colpevole viene ripudiato dalla famiglia, perde il diritto ad avere una casa paterna e anche a frequentare i nipoti (cosa che hanno messo già in pratica con la figlia più piccola).
E quindi: convivenza rimandata a chissà quando, pianti, sceneggiate, salute che va a farsi benedire ogni tre per due.
Se state pensando che magari i miei "suoceri" siano delle persone con poca cultura, molto religiosi, che non hanno potuto studiare o che non hanno avuto possibilità di farsi una cultura personale leggendo e viaggiando, ebbene, sappiate che sono due stimati professionisti, laureati, che non hanno particolari credenze religiose, con ottime capacità economiche e che viaggiano spesso, anche all'estero. E, sì, siamo nel 2014, non nel 1534.
In tutto questo ovviamente la mia fidanzata sta malissimo, ha dovuto anche iniziare ad andare da uno psicologo per reggere la pressione che ha in casa (e anche lì, insulti e prese in giro a non finire, perché solo i malati hanno bisogno di uno psicologo), con tutto che guadagna un niente e ovviamente i suoi non le passano un euro neanche per la salute.
Io la ammiro. La amo e la ammiro anche perché si ostina comunque ad amarli e a rispettarli, mentre da loro ha ricevuto quasi solo cattiverie.
Ma che diritto hanno quei due a rovinarle la vita così, solo per il gusto di farlo? Non si rendono conto che il tempo andato non torna più, e che è solo l'amore che dà un senso alle nostre azioni?
Che diritto hanno di calpestare il fiore bellissimo e delicato che è la mia fidanzata solo perché lei non è nata esattamente come volevano loro?
Io voglio donarle una famiglia vera, basata sull'amore reciproco, in cui si sta insieme perché ognuno è libero di sceglierlo, e non di subirlo.
Amore, se leggerai mai queste righe, perdonami se a volte non ho pazienza, se non capisco tutto quello che stai passando. Perdonami se non ho rispetto per chi ti ha donata al mondo, se sembro fredda.
Io sono pronta ad accoglierti nella nostra casetta, quando ti sentirai pronta per affrontare tutto.

martedì 1 aprile 2014

L'opera prima

Come ci si deve sentire, a scrivere subito la tua opera più bella, quella che ti garantirà fama immortale (si presume), quella al cui confronto spariranno tutte le produzioni successive?
Me lo sto chiedendo mentre leggo "Revolutionary Road" di Richard Yates, e, fatto curioso, me lo sono chiesta durante la lettura di "Il caso Harry Quebert", in cui ad uno dei personaggi capitava la stessa cosa.
Deve essere devastante e tremendamente decadente sapere che si è già dato tutto, in un'unica e incandescente fiammata di genio, e che niente potrà mai più avvicinarsi.
Ovvio, a me non capiterà mai, ma mi immagino questi autori guardare il tramonto, seduti su una terrazza che guarda l'oceano, un bicchiere di whisky tra le mani. E aspettare, aspettare che il genio capriccioso torni ad abitare le loro penne, e consumarsi in quell'attesa senza pace. Mi sembra quasi di sentire, di provare, quello che sentono loro.
Forse è ora che posi per un po' i libri e che vada a prendere una bella boccata d'aria, va' :)

martedì 4 febbraio 2014

Una lavatrice in regalo

Oggi mia zia ha pensato di regalarmi in un colpo solo lavatrice e tv.
Che fortuna spettacolare!
Ovviamente io non mi sono fatta mancare la crisi d'ansia sulla scelta della lavatrice: quasi tutti i modelli "abbordabili" provenivano infatti dalla ElettroLux, e la mia coscienza etica ha iniziato a fare le capriole.
Sono anche riuscita a coinvolgere il proprietario del negozio in un mini dibattito sulla possibilità o meno di boicottare il marchio.
Lui, molto sinceramente, mi ha detto che se avesse avuto a cuore solo il suo personale guadagno mi avrebbe indirizzato su un marchio tedesco o simile, sicuro di vendermi la Ferrari delle lavatrici e guadagnarci un botto, ma pensa che in questo momento l'industria italiana vada sostenuta, incoraggiata a rimanere anziché scappare.
Ci ho ragionato su un po' per conto mio, e poi gli ho dato ragione.
Non sono ancora sicura di aver fatto la scelta eticamente meno peggio, e questo mi disturba un po'. Però nella vita vanno fatte delle scelte, ogni giorno, e anche una stupidaggine come l'acquisto di una lavatrice ne comporta. Ebbene, magari avrò sbagliato e avrò aiutato il capitalismo che tanto rifuggo, però ho cercato davvero di ragionare per il meglio. Spero che così almeno ci sia un giorno in più di stipendio per un lavoratore...

sabato 1 febbraio 2014

Del profumo di vaniglia e altri titoli alimentari per i libri...

Mi sono sempre chiesta perché spopolassero quegli orribili titoli per i libri, che ultimamente sembra debbano per forza contenere il nome di qualche spezia o di qualche ingrediente per la cucina.
"Il vento che sa di miele e di cannella", "Il profumo dello zucchero a velo", "Miele amaro e mandorle dolci", e chi più ne ha più ne metta. Melassa allo stato puro, così, senza un perché, spesso fregandosene anche del titolo originale che nulla ha a che vedere con quello dell'edizione italiana.
Poi stasera ho passato tutta la serata a cucinare con la mia ragazza, prima una versione cicciosa della mozzarella in carrozza, poi pancakes a volontà.
E mentre ci davamo il bacio della buonanotte mi sono sentita avvolta dal profumo dello zucchero a velo, e improvvisamente ecco che tutti quei titoli mielosi hanno acquistato significato...
Capisci di essere invecchiata quando inizia a pensare ai titoli di certi romanzi quando stai con la tua dolce metà :'D

martedì 24 dicembre 2013

Solo lacrime nella pioggia

Capita così, che qualcuno ti manda un messaggio e ti avvisa che quella persona, quella persona che conoscevi, in una buia notte di dicembre ha deciso di alzarsi in piedi e fare un salto fuori dal cerchio. Di andarsene così, in silenzio e per propria scelta, a pochi giorni da Natale.
Tu che non sai se hai fede, e se ce l'hai non sempre ti ricordi dove l'hai messa, resti lì a farti domande senza senso e senza risposta.
Perché, come, nessuno poteva aiutare? Ormai, che senso hanno?
E ti chiedi come possono stare le persone che lo conoscevano bene, meglio di te, che lo avevano come presenza fissa e costante nelle proprie vite, non quasi una comparsa come era per te. E se ti sei persa qualcosa, a non conoscerlo di più. Soprattutto sapere dentro di te che se lo hai sempre tenuto ad una certa distanza, anche se era un tipo di persona che ti piaceva, è soprattutto perché avevi paura che non ti accettasse, lui così cattolico, e così hai perso un'occasione, l'occasione di vedere quanto meravigliose sono le persone e come sanno stupirti, accettando le tue differenze con un sorriso invece che con la porta chiusa che ti aspettavi.
Ciao Corrado, non ci posso pensare che hai scelto di non esserci più.
Ti penso, con affetto, mentre la pioggia si mischia alle mie lacrime quiete.

giovedì 7 novembre 2013

Work in progress

Dopo circa tre mesi dall'acquisto della casa, vi aggiorno sullo stato dei lavori.
Ok, non è un post molto interessante, lo ammetto, ma mi fa piacere tenervi informati :)
Allora, cucina e divano acquistati e in attesa di consegna, mancano il letto e l'arredo bagno. L'elettricista è passato oggi, e temo che questo suo passaggio mi farà piangere non poco...
Ma c'è già "qualcuno" che dice che manca anche Sky...mi devo arrendere così alla borghesia o devo combattere per sostituire la parabola con una libreria in più? :D

martedì 22 ottobre 2013

Una serata per noi

Nuovo lavoro, nuovi impegni. E un sacco di serate passate in mezzo alla gente per forza, a dividere il tuo sorriso con mille occhi che non sanno, non sanno quanto è prezioso ed elegante.
Poi una sera inaspettata, un'amica che non riesce ad uscire, un'altra che dà buca con una scusa inutile, ed ecco un cinema tutto per noi e le nostre risate.
Che bella, amore mio, questa serata da fidanzatine sciocche che si tengono per mano nel buio della sala.
E il tuo sorriso tutto per me mentre mi dai un bacio leggero...

giovedì 22 agosto 2013

At least...

...alla fine, ce la farò!
Gallipoli aspettami, mi hanno finalmente confermato le ferie (ma davvero la Puglia è la moda dell'anno? Ma perché sono sempre così disperatamente scissa dalla realtà?!).
Otto giorni non-uno-di-più ma me ne farò una ragione.
E, alla fine, mi tolgo questo sassolino(macigno?) dalla scarpa: il mio nuovo capo è UNO STRONZO.
Mi perdonerete sicuramente il francesismo quando vi spiegherò che quest'anno la coop per cui lavoro si sta fondendo con un'altra, ne sono conseguiti un po' di pasticci burocratici per cui fino ai primi dieci giorni d'agosto nessuno ha saputo dirmi se e in che periodo avrei avuto qualche giorno di ferie e quando finalmente si sono decisi a concedermi quindici giorni mi è stato detto che nella seconda settimana sarei dovuta rientrare una sera per presentare un libro, ovviamente non pagata.
Ora, capisco che con i tempi che corrono non sia il caso di lamentarsi, che la vita presenta problemi ben peggiori, ecc, ecc, ma il fatto che io sia straprecaria, con un contratto part time ma spalmato su sei giorni così non posso avere altri lavori, che io prenda sì e no 800 euro al mese e non eserciti una professione in cui la mia presenza si renda indispensabile per salvare vite umane mi fa dire che sì, anche questi sono problemi.
Il fatto che siamo in una situazione di crisi non deve farci abbassare la testa ad ogni richiesta dei capi, non dobbiamo permettere che ci tolgano pian piano tutti i diritti che nel passato sono stati faticosamente conquistati, compreso quello alle ferie.
Cominciamo con il non poter dire di no ad un rientro anomalo dalle ferie (a metà settimana, ovviamente, così da non permetterti di organizzare niente), continueremo col dover dire sempre sì a qualsiasi richiesta di straordinario non pagato fino a che anche il fatto stesso di lavorare sia considerato un lusso che dovremo in parte ripagarci noi stessi?
E alla fine sì, sono arrabbiata!

lunedì 29 luglio 2013

Never say never

Quando meno te lo aspetti, quando vedi la convivenza lì, a due passi, così vicina che ti pare di toccarla, finalmente...
Una sera qualsiasi, qualcuna porta in compagnia la sua vecchia amica del liceo e bam! La chimica ti gioca uno dei suoi scherzetti.
Panico puro.
Ma come, proprio a me che non credo neanche all'esistenza delle altre donne, dato che non le vedo nemmeno? Ma non ero quella seria, super innamorata, eccetera eccetera?
Eppure.
Eppure due occhi azzurri e un sorriso da mascalzona, e io lì a flirtare come una scema, davanti alla mia ragazza che nemmeno mi guardava.
E poi: lacrime e sensi di colpa, discorsi e confronti.
Capire che si è davvero una coppia adulta e seria quando si affrontano i problemi insieme, quando ci si confronta e non si lascia spazio alle ombre.
Perché non ci vuole niente a dire ma sì, cosa c'è di male? Lo fanno in tanti, lo fanno quasi tutti? Lasciamoci andare e poi si vedrà.
Invece il bello di essere noi due sempre, la dolcezza di sorridere nonostante le difficoltà e di dire che sì, è una faticaccia a volte ma ne vale la pena, non è il peso di una rinuncia ma la felicità di una scelta.
E io ti scelgo con gioia tutti i giorni, amore mio.

lunedì 8 luglio 2013

Lost and delirious

....ma qualcuno di voi sa come si fa a trasferirsi in una casa nuova il più in fretta possibile, aprendo tutte le utenze di luce, acqua, gas, telefono, ecc?!
Ovviamente i miei latitano una volta capito che la casa c'è e la figlioletta è pronta a spiccare il volo -.-'
Stay tuned for more details...